La gestione del verde urbano sta cambiando, orientandosi verso pratiche più rispettose dell’ambiente e della biodiversità. Tra queste, il taglio differenziato con fiorume rappresenta una soluzione efficace e sostenibile per trasformare prati e aree verdi in spazi vivi, ricchi di natura. Questa tecnica prevede di alternare zone a sfalcio regolare con aree lasciate crescere più a lungo, favorendo lo sviluppo di fioriture spontanee e di specie erbacee autoctone.
In questo modo, le piante possono completare il loro ciclo naturale, offrendo rifugio e nutrimento a insetti impollinatori, piccoli animali e microrganismi del suolo. Il prato diventa così un vero ecosistema, capace di contribuire alla biodiversità urbana anche in contesti fortemente antropizzati.
I benefici non sono solo ecologici: l’erba più alta protegge il terreno dal caldo eccessivo, riduce l’evaporazione dell’acqua, migliora la qualità dell’aria e limita l’uso di mezzi meccanici, con un conseguente risparmio di risorse ed emissioni. Inoltre, favorisce la stabilizzazione del suolo, riduce il rischio di erosione e aumenta la capacità del terreno di assorbire piogge e ridurre il ruscellamento, contribuendo così alla gestione sostenibile delle acque urbane. L’aspetto visivo dei prati, più vario e naturale, arricchisce il paesaggio cittadino e offre ai cittadini spazi più rilassanti e stimolanti per passeggiate e attività all’aperto.
Adottare il taglio differenziato con fiorume significa ripensare il verde pubblico come un alleato dell’ambiente, capace di rendere le città più resilienti, accoglienti e attente al rapporto tra uomo e natura.